Domande Frequenti sulla piattaforma per la gestione delle segnalazioni in ambito sportivo safeguarding.it

Che cosa si può segnalare in ambito Safeguarding nello sport?
In ambito Safeguarding devono essere segnalati tutti i comportamenti che possono violare il Modello organizzativo o il Codice etico e di condotta adottati dalla società sportiva, in particolare quando possono compromettere la sicurezza, la dignità o il benessere dei tesserati.
In base alle linee guida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e ai contenuti previsti dai modelli organizzativi introdotti dal Decreto Legislativo 39/2021, chiunque venga a conoscenza di comportamenti rilevanti è tenuto a segnalarli tempestivamente al Responsabile Safeguarding.
Tra le tipologie di comportamenti che possono dare luogo a segnalazioni rientrano:
- abuso psicologico e fisico
- molestie e abuso sessuale
- negligenza o incuria verso soggetti vulnerabili
- bullismo e cyberbullismo
- comportamenti discriminatori per ragioni di etnia, genere, disabilità o orientamento
Con Legality Safeguarding, puoi configurare categorie e tipologie di segnalazione coerenti con le previsioni normative e con il tuo Modello organizzativo, per garantire che ogni segnalazione venga classificata, gestita e documentata correttamente.
Valuta con un consulente come adattare Legality Safeguarding alla tua realtà.
Il Modello Safeguarding è ritenuto valido se il canale non è operativo?
No: il Modello organizzativo e il Codice di condotta devono prevedere un canale di segnalazione realmente utilizzabile, accessibile ai tesserati e gestito nel rispetto della riservatezza.
In caso di verifica federale, procedimento disciplinare o contestazione sulla gestione di una segnalazione, l’Ente deve poter dimostrare come il caso è stato ricevuto e trattato.
Verifica se il tuo canale Safeguarding rispetta gli standard previsti dal quadro normativo >>
Come devono essere protetti i dati personali nel sistema Safeguarding?
Le segnalazioni possono contenere categorie particolari di dati personali (art. 9 GDPR) e informazioni relative a minori, quindi dati particolari (art. 9 GDPR)
La gestione deve pertanto garantire riservatezza, sicurezza tecnica e limitazione degli accessi in base a ruoli e permessi.
Legality Safeguarding è progettato per proteggere i dati ad alta sensibilità nel rispetto del GDPR.
Richiedi informazioni tecniche sulla sicurezza della piattaforma.
Come devono organizzarsi le Federazioni con comitati regionali o territoriali?
Le Federazioni Sportive Nazionali, gli Enti di Promozione e le Leghe che operano con articolazioni territoriali devono garantire che il sistema di Safeguarding sia coerente con il Modello organizzativo adottato a livello centrale.
Questo implica:
- definizione chiara delle competenze tra livello nazionale e territoriale
- uniformità nelle modalità di ricezione e gestione delle segnalazioni
- tutela della riservatezza secondo criteri omogenei
Richiedi un confronto per progettare il sistema di Safeguarding più adatto alla tua Federazione
È obbligatorio accettare segnalazioni anonime nel Safeguarding?
I Principi Fondamentali approvati dall’Osservatorio permanente del CONI per le politiche di safeguarding richiedono “la predisposizione, in ambito sociale, di un sistema affidabile e sicuro di segnalazione di comportamenti lesivi, che garantisca tra l’altro la riservatezza delle segnalazioni nonché la tempestiva ed efficace gestione delle stesse”.
L’Ente può prevedere la possibilità di segnalazioni anonime o riservate in coerenza con il proprio Modello. Entrambe le opzioni tutelano l’identità di chi segnala e sono conformi alla normativa.
Con Legality Safeguarding, Enti e Associazioni sportive possono decidere se accettare segnalazioni anonime, e mantenere il dialogo sempre protetto.
Qual è la differenza tra Safeguarding sportivo e whistleblowing (D.Lgs. 24/2023)?
Il Safeguarding sportivo, previsto dal D.Lgs. 36/2021, D.Lgs. 39/2021 e disciplinato dalle Linee Guida CONI, riguarda:
- abusi e violenze su minori
- molestie o comportamenti discriminatori
- violazioni del Codice di condotta adottato dall’Ente
Il whistleblowing, disciplinato dal D.Lgs. 24/2023, riguarda invece:
- reati e illeciti amministrativi
- violazioni in ambito anticorruzione
- irregolarità contabili o gestionali
- violazioni di norme UE o nazionali
Sono pertanto due ambiti distinti sia sotto il profilo normativo, che per l’oggetto delle segnalazioni e gli obblighi a carico delle Organizzazioni.
Un Ente sportivo può essere soggetto a entrambe le discipline, soprattutto se svolge funzioni di interesse pubblico o supera determinate soglie dimensionali.
Legality Whistleblowing e Legality Safeguarding aiutano il tuo Ente sportivo ad assicurare la piena compliance, mantenendo separazione dei flussi e gestione conforme alle rispettive normative.
È sufficiente una email per raccogliere segnalazioni di abusi?
Una semplice email non garantisce:
- limitazione e tracciabilità degli accessi
- protezione adeguata dei dati sensibili
- registrazione delle attività svolte
- separazione tra identità del segnalante e contenuto
In caso di segnalazioni che coinvolgono minori, è necessario un sistema che assicuri la massima riservatezza, oltre a tracciare le operazioni svolte e archiviare la documentazione in modo sicuro.
Legality Safeguarding consente di gestire il canale in modo conforme alle Linee Guida CONI e al GDPR.
Richiedi una demo per vedere come funziona il canale dedicato.
Chi è il Responsabile Safeguarding e quali responsabilità ha?
Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni (Safeguarding Officer) è la figura nominata dall’Ente sportivo per ricevere e gestire le segnalazioni, in linea con le disposizioni dell’art. 33, comma 6, del D.Lgs. 36/2021.
È responsabile di:
- controllare che nella società siano applicati correttamente il regolamento, il modello organizzativo e il codice etico adottati per prevenire abusi e discriminazioni
- ricevere e gestire le segnalazioni di comportamenti contrari alle politiche di safeguarding, garantendo riservatezza e tutela dei segnalanti
- proporre aggiornamenti al modello organizzativo e al codice etico quando necessario
- intervenire e promuovere iniziative per prevenire o contrastare i comportamenti lesivi
- verificare ogni anno l’efficacia delle misure adottate e, se serve, proporre azioni correttive
- partecipare alla formazione obbligatoria organizzata dall’organismo sportivo di affiliazione
La tracciabilità delle attività è fondamentale anche per tutelare il Responsabile stesso.
Una piattaforma come Legality Safeguarding fornisce al Safeguarding Officer un ambiente dedicato per gestire i casi in modo sicuro e documentato.
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Cosa prevede la Riforma dello Sport per Federazioni, EPS e associazioni sportive in tema di Safeguarding?
La Riforma dello Sport ha introdotto un sistema di prevenzione degli abusi e delle discriminazioni che coinvolge tutti i livelli dell’organizzazione sportiva.
In base al Decreto Legislativo 39/2021:
- le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva devono definire linee guida per la tutela dei tesserati, in particolare dei minori
- tali linee guida devono indicare come prevenire abusi, violenze, molestie e discriminazioni nello sport
- le associazioni e società sportive affiliate devono applicare le linee guida adottando modelli di organizzazione e controllo dell’attività sportiva (MOCAS), codici di condotta e procedure di segnalazione
Il sistema di safeguarding si basa quindi su una struttura multilivello, in cui:
- il CONI e gli organismi sportivi definiscono le regole e le linee guida
- le Federazioni e gli Enti di promozione le implementano nel proprio ordinamento
- ASD e SSD applicano concretamente queste misure nelle attività sportive
Per gli Enti con articolazioni territoriali o funzioni di interesse pubblico, è fondamentale che il sistema di segnalazione sia coerente con la struttura organizzativa e garantisca controllo centrale e tracciabilità.
Legality Safeguarding consente ad Associazioni, Federazioni ed Enti complessi di attivare un canale conforme e configurabile per strutture nazionali e territoriali.
Richiedi un confronto per valutare l’adeguatezza del tuo attuale sistema rispetto al D.Lgs. 36/2021 e al D.Lgs 39/2021.
Le Associazioni sportive dilettantistiche e le Società sportive dilettantistiche sono obbligate ad avere un sistema di Safeguarding?
Sì. L’art. 33, comma 6, del D.Lgs. 36/2021 prevede che società e associazioni sportive si impegnino a designare un Responsabile contro abusi, molestie e discriminazioni (Responsabile Safeguarding), allo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso e di violenza, e di proteggere l’integrità fisica e morale dei tesserati, soprattutto se di minore età.
Inoltre l’art. 16 del D.Lgs. 39/2021 obbliga le federazioni sportive e gli enti di promozione sportiva a creare linee guida che le società sportive devono seguire. In base a tali linee guida, le società devono adottare un modello organizzativo e un codice di condotta per tutelare i minori e prevenire molestie, violenza di genere e qualsiasi forma di discriminazione nello sport.
In concreto, ASD e SSD devono:
- nominare un Responsabile Safeguarding
- adottare un modello organizzativo per la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni
- adottare un codice etico e di condotta per tesserati, tecnici e dirigenti
- prevedere procedure di segnalazione per comportamenti contrari al modello
- garantire la riservatezza delle segnalazioni e la tutela dei segnalanti da possibili ritorsioni
Il modello deve inoltre assicurare una gestione tempestiva e riservata delle segnalazioni, soprattutto quando coinvolgono minori o soggetti vulnerabili.
Legality Safeguarding consente di attivare il canale previsto dal Modello in modo conforme e documentato.
Richiedi una demo e verifica la conformità del tuo Ente.
È possibile integrare il Safeguarding con il Modello 231 dell’Ente?
Sì. Secondo la normativa e le Linee Guida, i Modelli organizzativi e di controllo adottati dagli Enti sportivi dovrebbero recepire i rischi relativi ad abusi, violenze e discriminazioni, coordinandoli con altri strumenti di compliance esistenti, come il Modello 231 previsto dal D.Lgs. 231/2001.
L’integrazione evita sovrapposizioni, riduce i rischi organizzativi e aiuta a costruire un sistema di governance coerente e centralizzato:
- i protocolli di gestione delle segnalazioni Safeguarding possono essere incorporati nei processi 231 relativi al rischio di comportamenti lesivi
- i flussi informativi e di controllo possono essere allineati alle strutture di audit interno
- policy e codici di condotta possono prevedere obblighi di comportamento e relative sanzioni coerenti con il sistema di compliance complessivo
Legality Safeguarding si presta a essere integrato con le procedure di governance esistenti, semplificando la gestione dei rischi sia sotto il profilo Safeguarding che di compliance più ampia, anche in ottica 231.

